Adeguati i prezzi dei biglietti dei Musei cittadini

Considerato che gli eventi sismici del 2016 hanno ridotto notevolmente l’offerta culturale della città rendendo totalmente inagibile Palazzo Parisani-Bezzi e le Sale Napoleoniche e parzialmente agibili il MIUMOR-Museo Internazionale dell’Umorismo e il Castello della Rancia, dato atto che tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione comunale c’è il rilancio, la valorizzazione, la promozione e la divulgazione del proprio patrimonio storico-culturale ed in quest’ottica si è già intervenuti provvedendo al riallestimento della Sala Mari del Miumor, con una selezione delle opere artisticamente e storicamente più rilevanti prima esposte nello spazio inagibile, alla nuova apertura al pubblico dell’esposizione temporanea di Via Parisani, che presenta, in un originale percorso storico artistico, opere di pregio tratte da locali inagibili, quali le Sale Napoleoniche di Palazzo Parisani-Bezzi, il Palazzo Comunale e il Museo dell’Opera della Basilica di San Nicola, la Giunta comunale ha ritenuto opportuno ridefinire il piano tariffario degli ingressi ai Musei adeguando il costo dei biglietti di ingresso.

Castello della Rancia – Museo Civico Archeologico: emissione del solo biglietto ridotto di € 2,00 per il periodo di chiusura del Museo Civico Archeologico;

esposizione temporanea di Via Parisani: € 4,00 (ridotto € 2,00);

biglietto comulativo: € 7,00 (ridotto € 3,50) per la visita a tutti i Musei.

A breve partirà anche il restiling del Museo Civico Archeologico al Castello della Rancia, ad oggi in corso d’opera e quindi temporaneamente chiuso al pubblico.

“Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita”.uova esposizione per un percorso di conoscenza e di rinascita della Città di Tolentino

“Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita” è il titolo di
una mostra allestita nelle nuove sale di via Parisani che sarà inaugurata alle ore 17.30 di giovedì 2 luglio 2020.
L’esposizione è promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Tolentino in collaborazione
con la Regione Marche e i Musei Civici di Tolentino. Si ringraziano per la collaborazione la Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per le Marche.
Ideazione e consulenza scientifica della mostra Giorgio Semmoloni, progetto di allestimento Giampiero
Calcaterra.
A seguito del sisma del 2016 che ha purtroppo danneggiato in maniera molto seria diversi palazzi comunali e
edifici storici sedi di importanti musei tra cui ad esempio le Sale napoleoniche e Palazzo Parisani-Bezzi ma
anche il Museo dell’Opera, l’Amministrazione comunale ha voluto creare un nuovo spazio espositivo che
consentisse a visitatori e turisti di poter ammirare arredi e opere d’arte che altrimenti sarebbero chiusi
all’interno di depositi. Quindi, dopo la mostra allestita alla Sala Mari del MIUMOR – Museo dell’Umorismo con
le opere d’arte della Sala Storica chiusa al pubblico sempre a causa del terremoto, apre questa nuova
esposizione che presenta una significativa parte del patrimonio ritrovato, dopo le chiusure post sisma e post
covid-19, che traccia un percorso di rinascita.
I curatori e l’Amministrazione comunale, di concerto con l’Ufficio Cultura, hanno scelto di raccontare le vicende
storiche, sociali ed artistiche della Città di Tolentino, attraverso due secoli molto importanti: il Settecento e
l’Ottocento. Da Napoleone e la Pace di Tolentino alla Battaglia della Rancia del 1815, dal meccanismo
dell’orologio della torre civica, al Lucatelli fino al Vaccaj.

La mostra – ricorda l’ideatore Giorgio Semmoloni – è incentrata su due principi essenziali uno l’”amarcord” e
l’altro è quello delle “novelties”, ossia delle novità ed è congegnata, se pur in modo rigidamente scientifico, in
una forma vezzosa e seducente con una palese rinuncia alla consueta severità accademica.
Ognuno di noi ha visitato più volte le Sale napoleoniche in tempi più o meno recenti e ognuno di noi ne è uscito
con immagini, emozioni e sensazioni del tutto personali. Tant’è vero che tutti si ricordano del letto rosso a
baldacchino dove ha dormito il generale francese ma non ricordano altri oggetti che circondano il letto e che
sono segni di tempi lontani e di costumi diversi. Ricordi che non sono uguali per tutti e per questo abbiamo
riunito questi “amarcord” mettendo insieme diversi oggetti, considerati veri e propri documenti, non con
l’intento paradossale di ricostruire le Sale napoleoniche decontestualizzate ma mettendo insieme gli oggetti
che più hanno colpito la nostra immaginazione e la nostra emotività con il fine di ricostruire il volto di una Città
tra ‘700 e ‘800. Così anche i documenti che sono stati selezionati per l’esposizione.
E poi c’è lo spazio per la novità, la “noveltys” come la macchina dell’orologio della torre civica di piazza della
Libertà, vero simbolo cittadino, che è uno strumento molto importante perché il costruttore è riuscito a
coniugare intelligentemente l’ora italica, che tutti conoscevano e utilizzavano, con l’ora astronomica. Fu una
importantissima novità di misurazione del tempo al pari di altre misure come ad esempio il metro adottato in
quel periodo in gran parte dell’Europa. Infatti con il passaggio dell’ora italica, che era relativa ad ogni singola
località, all’ora astronomica si faceva sì che la misurazione del tempo, per convenzione, fosse uguale su tutto il
territorio. Inoltre una parte importante della mostra unisce in maniera perfetta “amarcord” e “novità”: è quella
dedicata al Teatro Vaccaj con la sala “Suoni e colori in un moderno teatro all’antica”. Nasce quindi una innovativa
proposta di conoscenza, Vaccaj come luogo di spettacolo ma anche creatura di due illustri personaggi
tolentinati come il Lucatelli (architetto) e il Vaccaj stesso (musicista). Sono in mostra molti elementi noti ma anche novità come l’originale del metodo di canto, le lastre di stampa
inglesi dello stesso metodo ma anche studi e bozzetti del Lucatelli, con l’intento di favorire la conoscenza e la
riscoperta di questi due grandi artisti, ancora oggi apprezzati.

All’inizio – ricorda il Vicesindaco e Assessore al Turismo Silvia Luconi – nessuno o in pochi credevano in questo
progetto e si pensava che l’Amministrazione comunale fosse impazzita perché voleva portare le sale
napoleoniche in un ex negozio di articoli da regalo e casalinghi.
Non era niente di tutto questo e non lo è stato nemmeno all’inizio: i locali che abbiamo scelto a seguito di un
bando non erano dei semplici locali commerciali, ma erano architettonicamente perfetti e si prestavano in
maniera esemplare alla collocazione di una mostra: archi, volte, pareti con mattoncini a faccia vista e travi sul
soffitto hanno creato una perfetta armonia con tutto quello che poi ci è stato trasferito. Da ultimo, ma non per
importanza, la scelta del tema: sarebbe stato banale pensare che un letto e uno scrittoio potessero essere
sufficienti per allestire una mostra; c’è stato tutto uno studio, grazie al Prof. Semmoloni che esattamente un
anno fa ha capito la bontà del progetto e ci ha studiato un percorso che attraversa un periodo storico e dei
momenti fondamentali della storia della nostra Città. Idem l’Architetto Calcaterra, che si è appassionato al
tema e ha sfoderato tutto il suo estro per dotare Tolentino di un luogo che in termini culturali non sia secondo a
nessuno.
Sono soddisfatta; personalmente ci ho lavorato tanto, affiancata dalle mie inseparabili colleghe Silvia Tatò e
Monia Prioretti, le quali hanno apportato il loro contributo in termini teorici e pratici e questo ci ha consentito
di fare un altro passo in avanti alzando l’asticella della nostra offerta museale. Poi c’è un altro fattore, che non
voglio dimenticare o tralasciare: il Centro Storico, luogo che subisce e subirà più di ogni altra zona gli effetti
devastanti della ricostruzione perché decine e decine di cantieri lo popoleranno da qui in avanti, ma sono
fermamente convinta che sia fondamentale non disabituare le persone a viverlo; Devo essere onesta con me
stessa e con gli altri: non prevedo un rifacimento totale prima di almeno altri dieci anni, ma credo fermamente
che la costanza e la perseveranza degli Amministratori nel fare scelte sensate che portino turismo e passeggio
siano elementi vincenti per continuare a tenere alto il nome della città, come è stato fatto fino al 2016 e come
soprattutto è stato fatto dal 2016 ad oggi. Sono davvero emozionata!

L’idea di una esposizione temporanea – sottolinea l’Assessore alla Cultura e all’Istruzione Silvia Tatò – nasce
dalla volontà dell’Amministrazione comunale di rendere fruibili le straordinarie opere d’arte di cui Tolentino è
ricca e di incentivare il senso di appartenenza e di cittadinanza valorizzando la storia di Tolentino e le opere dei
più grandi personaggi storici della Città come Giuseppe Lucatelli e Nicola Vaccaj.
La mostra che ha una vocazione squisitamente temporanea, raccoglie opere e arredi del ‘700 e ‘800 di Tolentino
e, mi preme ricordare, che ogni opera e ogni arredo tornerà al suo posto nel momento in cui il relativo stabile di
appartenenza tornerà agibile.
È una mostra dalle mille sfaccettature accolta in un allestimento accattivante che esalta la bellezza e
l’importanza delle opere, che non sono solo opere d’arte ma anche documenti del nostro prezioso archivio
storico. La mostra raccoglie: arredi della Sale napoleoniche di Palazzo Bezzi, opere d’arte del Palazzo comunale
e del Museo del Santuario di San Nicola.
Inoltre, documenti originali dell’Archivio storico comunale, in particolare i fondi Lucatelli e Vaccaj, e della
Biblioteca comunale. Il tutto in un percorso culturale che racconta la Tolentino del ‘700 e ‘800: gli eventi storici
più importanti come la firma del Trattato tra Napoleone e la Santa Sede del 1797, la battaglia di Tolentino del 2
e 3 maggio 1815, gli uomini illustri quali Giuseppe Lucatelli e Nicola Vaccaj, legati allo storico teatro tolentinate.
Il lavoro sinergico con la collega Silvia Luconi che, come me, ha voluto fortemente il Museo, con la
collaborazione della consigliera Prioretti, ha fatto sì che questo allestimento, nonostante tutte le difficoltà ed i
ritardi che il covid19 ci ha posto di fronte, vedesse la luce.
Voglio ringraziare l’Ufficio Cultura del Comune di Tolentino che con passione ed instancabile dedizione,
coordinando i lavori e spendendosi tantissimo sul progetto, ha portato a termine un lavoro di qualità e di sicuro
impatto sociale. Ringrazio inoltre l’Ufficio Lavori Pubblici e Manutenzione per l’apporto tecnico, l’Ufficio
Stampa per la divulgazione e l’Ufficio Ragioneria.
Un plauso particolare va al prof Giorgio Semmoloni che ha ideato il percorso scientifico e all’architetto
Giampiero Calcaterra che ha curato il progetto di allestimento. Ringrazio la Sovraintendenza Archeologia, Belle
Arti e Paesaggio, la Sovraintendenza Archivistica, l’Ufficio Cultura della Regione Marche di cui abbiamo
intercettato un bando che ha finanziato parte della mostra ed infine i Vigili del Fuoco che hanno permesso di
estrarre e trasportare i beni fuori dai locali inagibili.
Con emozione, inoltre, ricordo la preziosa collaborazione a titolo volontario, ispirata dal grande senso di
attaccamento a Tolentino, di Saverio Marconi che ha prestato la sua splendida voce ai contenuti multimediali
della mostra, di Multiradio che ha ospitato le registrazioni e curato il montaggio dell’audio e della Poltrona Frau
che ha contribuito all’allestimento con un tocco di design.

La mostra, la cui gestione è stata affidata all’associazione Tolentino Arte e Cultura, è visitabile tutti i giorni,
escluso il lunedì, in via Parisani, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Il costo del biglietto è di 4 euro (intero) e 2 euro (ridotto).
Cumulativo: mostra + Miumor + Castello della Rancia 7 euro (intero) 3,5 euro (ridotto).
Infoline: 370.3733992

IL VOLTO DI UNA CITTA’
Tolentino tra ‘700 e ‘800
Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita

Organizzazione:
Assessorato alla Cultura
Assessorato al Turismo

Ideazione e consulenza scientifica: Giorgio Semmoloni

Progetto allestimento: Giampiero Calcaterra

Progetto grafico: Riccardo Gironella

Coordinamento generale: Maura Gallenzi

Ricerche bibliografiche, archivistiche e di arredo: Maura Gallenzi, Agnese Paoloni

Lavori di adeguamento locali e di allestimento:
Ufficio Lavori Pubblici e Servizio Manutenzioni Comune di Tolentino

Ufficio Stampa e Comunicazione: Luca Romagnoli per Repubblic srl

Restauri:
Pieramici Restauro & Conservazione di Pieramici Elena & C. s.a.s.
Restauro Dipinti sas di Topa Maria Pia & C.
Tappezzeria Gentili Massimo

Materiali di allestimento e stampe: TECUM di Sandra Pinzi

Decorazioni: Tania Bettucci, Samanta Ciurlanti

Contenuti multimediali: EMPIX Multimedia srl

Si ringraziano:
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche
Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per le Marche
Saverio Marconi
Multiradio
Poltrona Frau
Ufficio Ragioneria Comune di Tolentino

Giovedì 2 luglio si inaugura “Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita”. Nuova esposizione per un percorso di conoscenza e di rinascita della Città di Tolentino

Sarà inaugurata giovedì 2 luglio, alle ore 17.30 la mostra allestita nelle nuove sale espositive di via Parisani “Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita”.

L’inaugurazione, nel pieno rispetto delle norme anti covid-19, prevede alle ore 17.30 il taglio del nastro da parte del Sindaco mentre tutti gli ospiti potranno tranquillamente seguire la cerimonia dal Teatro Nicola Vaccaj, pronto ad accogliere ospiti ed invitati in tutta sicurezza, grazie alla diretta televisiva di Canale 14.

L’evento poi proseguirà al Teatro con gli interventi e la presentazione dell’esposizione da parte del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dell’ideatore Giorgio Semmoloni, del Vicesindaco e Assessore al Turismo Silvia Luconi, dell’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò e del curatore dell’allestimento Giampiero Calcaterra.

A rendere la cerimonia ancora più accattivante gli interventi musicali del Quartetto F.A.T.A. (Fuoco-Acqua-Terra-Aria) composto da quattro flautiste, Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli, attente a repertori trasversali che spaziano dalla musica contemporanea, con una predilezione per gli autori giapponesi, ai grandi classici o musiche crossover, sempre proposte in arrangiamenti inediti.

L’esposizione rimarrà aperta con orario continuato e potrà essere visitata, dall’inaugurazione fino alle ore 24.00, con ingresso gratuito e aperto a tutti. Dalle ore 21.30 la visita della mostra sarà allietata dall’esecuzione di brani musicali a cura del Quartetto di flautiste F.A.T.A.. (Sarà consentito l’accesso a 15 persone max.).

In occasione dell’apertura della mostra, tuti i negozi del centro storico, grazie alla collaborazione degli esercenti commerciali che hanno aderito all’iniziativa, saranno aperti fino alle ore 24.00.

Diretta televisiva della cerimonia di inaugurazione su Canale 14 a partire dalle ore 17.30.

La mostra, incentrata su due principi essenziali uno l’“amarcord” e l’altro è quello delle “novelties”, ossia delle novità ed è congegnata, se pur in modo rigidamente scientifico, in una forma vezzosa e seducente con una palese rinuncia alla consueta severità accademica, presenta e narra le vicende storiche, sociali ed artistiche della Città di Tolentino, attraverso due secoli molto importanti: il Settecento e l’Ottocento. Da Napoleone e la Pace di Tolentino alla Battaglia della Rancia del 1815, dal meccanismo dell’orologio della torre civica, al Lucatelli fino al Vaccaj.

L’esposizione è promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Tolentino in collaborazione con la Regione Marche e i Musei Civici di Tolentino. Si ringraziano per la collaborazione la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per le Marche.

Ideazione e consulenza scientifica della mostra Giorgio Semmoloni, progetto di allestimento Giampiero Calcaterra, coordinamento generale Maura Gallenzi.

 

La mostra, la cui gestione è stata affidata all’associazione Tolentino Arte e Cultura, è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, in via Parisani, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Il costo del biglietto è di 4 euro (intero) e 2 euro (ridotto).

Cumulativo mostra + Miumor + Castello della Rancia 7 euro (intero) 3,5 euro (ridotto).

Infoline: 370.3733992

Domenica 21 giugno la quarta edizione di “Passeggiando Tolentino”, proposta da Visione Sibillina per contribuire a rigenerare la comunità

Dopo questo lungo e difficile periodo, è bene tornare a respirare all’aria aperta. Così il gruppo spontaneo tolentinate, Visione Sibillina, ha deciso di organizzare un nuovo percorso della serie “Passeggiando Tolentino”.  Domenica 21 giugno, nel primo giorno dell’estate, partendo alle ore 10,00 dal parcheggio del Borgo Foro Boario, i partecipanti sono invitati a percorrere i 3,7km pianeggianti che collegano la città alla zona “Le Grazie”, con l’evento “Quattro passi intorno al lago”.

Durante il percorso si condivideranno ricordi e racconti, si scambieranno esperienze, ci saranno letture e ovviamente “visioni” future. A differenza delle scorse passeggiate questa volta ci sarà anche la possibilità, per chi vorrà, di scattare foto durante il percorso utilizzando l’hashtag #passeggiandotolentino, taggando Visione Sibillina; la foto più originale verrà valorizzata in modo semplice ma significativo, come piace ai membri del gruppo. La scelta della foto avverrà nei giorni seguenti l’iniziativa e comunicata tramite i social. La passeggiata si concluderà davanti alla bocciofila, nel parcheggio dopo la diga. Lì ci sarà un momento di saluto e ringraziamento del gruppo organizzatore. Poi ognuno potrà ripercorrere la strada in senso contrario o magari fermarsi in zona a mangiare un panino portato nello zaino, in cui si consiglia di inserire anche dell’acqua. Collaborano all’iniziativa: l’Accademia Filelfica, il Cisei e l’Archivio fotografico Tolentino che ha messo a disposizione diversi scatti del lago. Visione Sibillina ringrazia l’Amministrazione Comunale e la Polizia Locale per la disponibilità fornita all’evento e ricorda a chi verrà di munirsi di mascherine. In caso di maltempo l’iniziativa non si svolgerà.

Riapre la Piscina comunale “G. Caporicci”

Il Comune di Tolentino, l’ASSM spa e l’Associazione NPN Nuoto Pallanuoto Tolentino comunicano che la piscina comunale “G. Caporicci”, in zona Sticchi, sarà nuovamente aperta al pubblico, a partire da mercoledì 3 giugno 2020.

Queste le misure adottate per la riapertura in sicurezza.

E’ stato installato all’ingresso un  termo scanner che misura la temperatura e autorizza l’ingresso solo a chi indossa la mascherina.

Sono a disposizione in più punti dell’impianto distributori con gel sanificante.

Sono stati predisposti percorsi predefiniti con segnaletica orizzontale, anche per il mantenimento della distanza interpersonale.

Sono stati collocati segna posto negli spogliatoi per indicare il punto dove potersi spogliare e cambiare sempre per garantire il distanziamento sociale.

Verrà controllato il numero massimo degli utenti per corsia.

Inserimento della prenotazione obbligatoria per il nuovo libero e l’acquafitness per garantire la presenza di massimo 7 persone per corsia.

Gli orari dei corsi sono stati scaglionati in maniera tale da garantire il numero massimo consentito di atleti negli spogliatoi.

Per avere a disposizione più spazi e sempre con l’intento di assicurare a tutti i frequentatori dell’impianto natatorio, sono state realizzate, all’ingresso del piano vasca, alcune docce.

Inoltre le tribune sono state momentaneamente modificate e adibite a spogliatoio atleti agonistici con ulteriori docce e diversi asciugacapelli.

Tante soluzioni e accortezze per garantire la pratica del nuoto, dell’acquafitness e di tutti gli sport natatori normalmente praticati alla piscina comunale, nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza e protezione anticovid 19. Va anche sottolineato che l’impianto di purificazione dell’acqua della vasca viene assicurato da moderne tecnologie che oltre alla clorazione prevedono anche la sanificazione mediante lampade uv.

Raddoppiato anche lo spazio della palestra con il montaggio di una struttura tensostatica all’esterno della palestra interna. Sempre il prossimo 3 giugno verrà riaperto anche il bar che sarà gestito direttamente dell’Associazione NPN. Anche in questo caso lo spazio interno è stato allargato grazie ad un dehors esterno per consumare pasti e spuntini.

“Messi a nudo”, “W le donne”, “7 paia di scarpe”. Tre spettacoli per celebrare, raccontare, riflettere sulle donne e con le donne in occasione dell’8 marzo

Per celebrare la prossima Festa della Donna, l’Amministrazione comunale, la Commissione consiliare Pari Opportunità e la Consulta delle Donne hanno stilato un programma con tre diversi spettacoli che, anche in maniera divertente, daranno a tutti la possibilità di riflettere e di confrontarsi sulle diverse tematiche inerenti la condizione della donna.

Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal Vicesindaco Silvia Luconi, dall’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò, dalla Presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità Monia Prioretti, dal Conigliere comunale con delega al Commercio Andrea Crocenzi e dalla Presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali. Erano presenti anche l’Assessore Fausto Pezzanesi, Raffaele Gesuelli, il regista Iacopo Cicconofri con alcuni componenti della compagnia.

 

Si inizia giovedì 6 marzo, alle ore 21.15 al teatro Vaccaj con lo spettacolo “Messi a nudo”.

La compagnia Le Mezze Facce di Tolentino diretta da Iacopo Cicconofri, porta in scena un testo completamente originale che prende spunto dal successo internazionale di Full Monty, riadattandolo ad un contesto attuale e “nostrano”. 13 attori sul palco in una commedia frizzante che lascia alternare momenti di risate spassionate a momenti di riflessione catturando il pubblico e trascinandolo minuto per minuto fino al tanto atteso “spettacolo” finale.

Lo spettacolo è scritto e diretto da Iacopo Cicconofri, coreografie Eleonora Alagna, musiche Aldo Cicconofri, scenografia Tania Bettucci, attrezzista Francesca Matteucci.

Interpreti Andrea Migliorelli, Moreno Passarini, Nazzareno Bellesi, Nazareno Paparoni, Paolo De Angelis, Simone Tiranti, Antonella Ruffini, Sofia Vitali, Eleonora Piangatello, Jacopo Migliorelli, Federica Mattioli, Roberto Gullini, Sabrina Conocchioli.

Info e prevendita alla Pro Loco TCT, in piazza della Libertà, dal martedì al sabato, ore 17/19 – tel. 0733.972937 – ww.liveticket.it

Biglietti: unico 12 euro, ridotto (sotto i 10 anni e sopra i 65 anni) e loggione 6 euro.

 

Si continua sabato 7 marzo, sempre con inizio fissato alle ore 21.15, al Teatro Vaccaj. In scena il nuovo spettacolo di Riccardo Rossi “W le donne”. Scritto a quattro mani dallo stesso Riccardo Rossi e da Alberto Di Risio, ha la regia a cura di Cristiano D’Alisera che ha anche ideato le scene, il disegno luci di Marco Vignanelli e la scenografia di Ferruccio Caridi.

La donna è la prima persona che conosciamo al mondo! – scrive Riccardo Rossi nel presentare il suo monologo – Maschi o femmine è uguale: è sempre lei il nostro primo incontro. Ma se le bambine crescendo diverranno sempre più “colleghe” della madre (prima o poi faranno un figlio anche loro) i maschi si ritroveranno per tutta la vita a fare i conti con quell’essere che li ha generati. Ma i ruoli nel corso degli anni cambieranno, dopo la madre conosceranno la tata, la sorella, la nonna, la prima amichetta, la maestra, la fidanzata importante, la moglie, la figlia, la ex moglie, che si svelerà essere un’altra persona, poi la seconda moglie e si spera l’ultima, e così via, senza dimenticare ovviamente la più temuta: la suocera! (e addirittura la seconda suocera!)

Grazie a tutti questi incontri con le donne nel corso della sua vita, all’uomo non resterà altro che fare l’unica cosa che non avrebbe mai voluto: crescere.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Info e prevendita alla Pro Loco TCT, in piazza della Libertà, dal martedì al sabato, ore 17/19 – tel. 0733.972937 – ww.liveticket.it

Biglietti: unico 15 euro + prevendita, loggione e posti a visibilità ridotta 5 euro + prevendita.

 

Terzo ed ultimo appuntamento il 13 marzo al Politeama. Alle ore 21.15 andrà in scena lo spettacolo teatrale della Compagnia V.O.C.I., “7 paia di scarpe” scritto e interpretato da Valeria Ducato, con la regia di Valerio Scheggia e Valeria Ducato. Lo spettacolo è stato segnalato e suggerito all’Amministrazione comunale da Raffaele Gesuelli.

Quello che le donne non dicono … lo dicono le scarpe. Da ginnastica, sabot, ballerine, tacchi 12 e sandali con la zeppa, decolté bizzarre come quelle della Barbie e calze antiscivolo, stivali e stivaletti.

Scarpe alte, basse, comode, scomode ma splendide. Le scarpe ci coccolano e ci gratificano. Parlano per noi quando non vogliamo dire tutto. Dicono chi siamo. In quel momento. Un attimo prima tacco a spillo, subito dopo è già ciabatta di pelo.

Sette paia di scarpe da donna per raccontare femminilità diverse.

Storie di donne che hanno perso e di altre che, invece, non hanno neanche giocato. Storie di ragazze madri, troppo ragazze per essere madri. Storie di donne che sono state attratte solo da uomini “figli di puttana”.

Donne che sono rimaste troppo sole in una vita che ha viaggiato in fretta. Figlie, sorelle, madri, mogli, nonne, amiche, maestre. Se imparerai a riconoscerci ci troverai attorno a te, concentrate a ricostruire su terreni bruciati, su pelli scottate da poco, su dolori segreti, su umiliazioni disegnate dalla storia.

Tutte madri; alcune senza mai esserlo diventate. All’inseguimento di quel soffio vitale che genera e rigenera, ripara e ricostruisce.

Ma sempre dolcemente e docilmente incollate alla vita.

Sponsor della serata la Farmacia Marcelletti, Erre 1, AVIS, Valigeria La Rancia.

Prezzo del biglietto 10,00 euro. Con il ricavato verranno acquistati libri da donare a tutte le scuole di Tolentino di ogni ordine e grado a tema “DONNA” per favorire la sensibilizzazione sul tema e raccontare storie di donne che per vari motivi si sono distinte (la formazione e l’educazione non può non passare attraverso la scuola e la lettura).

Grande Festa di Carnevale con Mood Night – Carnival Experience

Cresce l’attesa tra i giovani per l’appuntamento con il Mood Carnival che è in programma sabato 22 febbraio al Palasport “G. Chierici” di Tolentino.

L’evento è promosso da P.M.P. Positive Mood Project, dalla Pro Loco TCT in collaborazione con il Comune di Tolentino.

A partire dalle ore 24 con “Mood Night – Carnival Experience”, torna la musica più cool del momento. In consolle tre famosi dj Filippo Del Moro, Lorenzo De Black, Riccardo Prosperi che faranno ballare con i ritmi e le loro ultime produzioni.

Tutto il palasport sarà allestito per l’occasione e trasformato in una grande astronave.

 

Domenica 23 febbraio, a partire dalle ore 15.30, con ingresso libero, grande festa con musica e animazione formato famiglia. Dolci di carnevale offerti dalle cuoche delle mense scolastiche.

In programma animazione per bambini, giochi, spettacoli, musica, balli dal palco con le animatrici e personaggi della Balena Dispettosa. Inoltre creazione del re del carnevale coni palloncini, prove “accumula stelle filanti” per la battaglia finale, sfilata con la mascotte e angolo fotografico.

 

Per informazioni Pro Loco TCT tel. 0733.972937 – www.vivitolentino.it

Carnevale 2020

Anche quest’anno a Tolentino è proprio il caso di dire che il carnevale si fa in tre.

Infatti l’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco TCT e con la P.M.P. Positive Mood Project promuove tre diversi appuntamenti, tutti ospitati al Palasport “G. Chierici”, in viale della Repubblica, per coinvolgere adulti, ragazzi e bambini in tre differenti appuntamenti che certamente faranno divertire tutti. Basta solo indossare la propria maschera preferita.

Si inizia sabato 22 febbraio, a partire dalle ore 24 con “Mood Night – Carnival Experience”. Torna la musica più cool del momento con i dj Filippo Del Moro, Lorenzo De Black, Riccardo Prosperi.

Domenica 23 febbraio, a partire dalle ore 15.30, con ingresso libero, grande festa con musica e animazione formato famiglia. Dolci di carnevale offerti dalle cuoche delle mense scolastiche.

In programma animazione per bambini, giochi, spettacoli, musica, balli dal palco con le animatrici e personaggi della Balena Dispettosa. Inoltre creazione del re del carnevale coni palloncini, prove “accumula stelle filanti” per la battaglia finale, sfilata con la mascotte e angolo fotografico.

Si replica martedì 25 febbraio, dalle ore 15.30, tradizionale Carnevale dei Bambini con animazione, sorprese e musica. Anche in questo caso ingresso libero.

Appuntamento quindi a Tolentino per tre grandi eventi dove “A Carnevale ogni ballo vale!”.

Per informazioni Pro Loco TCT tel. 0733.972937 – www.vivitolentino.it

Il programma del Carnevale 2020 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal Vicesindaco e Assessore al Turismo Silvia Luconi, dall’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò, dall’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi, dal Presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli, dalla Segretaria della Pro Loco TCT Novella Scalzini e da Riccardo Scisciani della P.M.P. Positive Mood Project.

Mauro Mogliani presenta il suo nuovo giallo “Ombre dal Passato” Il 29 febbraio al Politeama di Tolentino

Grande attesa per la prima presentazione ufficiale del nuovo romanzo giallo di Mauro Mogliani.

Infatti dopo il successo nazionale di “Cerco te”, lo scrittore tolentinate si presenta al grande pubblico con un nuovo thriller incentrato sulla figura dell’ispettore Nardi che avrà a che fare nuove indagini su casi particolarmente intricati di omicidio. Anche questo romanzo di Mogliani è ambientato a Tolentino.

La seconda puntata di questa avvincente saga “Ombre dal passato”, sempre edito da Leone Editore, sarà in tutte le librerie d’Italia a partire da giovedì 13 febbraio 2020 e verrà presentata ufficialmente al grande pubblico sabato 29 febbraio, alle ore 18.30, al Politeama di Tolentino da Solidea Vitali. Sarà presente l’autore Mauro Mogliani.

“Ombre dal Passato”

“Il corpo di Gionata Pennesi, dato per scomparso dal fratello, viene ritrovato tra i resti di un vecchio casolare crollato. L’ispettore Nardi, ancora costretto a fare i conti con il proprio passato, si occupa di condurre le indagini di un caso tutt’altro che semplice. Pochi giorno dopo, infatti, ecco una nuova vittima, sepolta tra le macerie di una vecchia casa di campagna, nelle stesse condizioni della prima. Nardi non esclude quindi che possa trattarsi di un serial killer, mosso non da una casuale furia omicida ma da un desiderio irrefrenabile di vendetta.”

BIOGRAFIA.

Mauro Mogliani esordisce nel 2014 con il thriller psicologico “Nessuno sa chi sono io”,

pubblicato da Italic&Pequod. Nel 2015 pubblica per la stessa casa editrice Racconti per

insognia. Nel 2016 esce in ebook “La confessione”, facente parte del progetto “FeelBook: il libro che segue le tue emozioni”.

Nel 2018 pubblica per Leone Editore il thriller “Cerco te”, vincitore del premio speciale al concorso nazionale di narrativa gialla-thriller-noir “Premio Tettuccio 2019” e del Premio

speciale al concorso internazionale di poesia e narrativa di Prato “Un Tessuto di Cultura 2019”.

 

 

In scena la commedia “Patre pè procura” con la regia di Alberto Pellegrino

Il Teatroclub Amedeo Gubinelli di San Severino Marche presenta il 15 febbraio 2020 nel Teatro Giovanni Bosco di Tolentino, alle ore 21, la commedia dialettale in tre atti PATRE PE’ PROCURA di Amedeo Gubinelli per la regia di Alberto Pellegrino, scene costumi di Roberto Cetriolo.

Gli Interpreti sono Fabio Sparvoli, Silvana Piantoni, Cesare Bordo, Paola Egidi, Anna Maria Bellomarì, Franca Sparvoli, Enrica Tomassetti, Luca Zaganelli.

Questo lavoro del commediografo Amedeo Gubinelli (1925-1991) – ricorda il regista Alberto Pellegrino – deve essere considerato uno dei capolavori del teatro dialettale marchigiano che ha conseguito molti premi a livello regionale e provinciale, tanto che il Teatroclub lo tiene in scena ininterrottamente dal 1993 con oltre duecento repliche rappresentate in molte città marchigiane e anche fuori dalla nostra regione.

La vicenda ruota intorno alla figura di un parroco, della sua domestica e del sacrestano, la cui vita viene sconvolta quando si ritrova in chiesa una bambina abbandonata che il sacerdote decide di tenere con sé, andando contro le regole della morale bigotta e del costume conservatore. Le cose si complicheranno ancora di più quando entreranno in gioco la nonna e la vera madre della bambina. Ma alla fine il sacerdote troverà la forza di superare pettegolezzi e opposizioni, i controlli delle autorità ecclesiastiche e vincerà la sua battaglia tenendo con lui la bambina con l’aiuto dell’arcigna domestica convertitasi al ruolo di materna collaboratrice. Si tratta di una commedia divertente e piena di umanità, che alterna momenti di autentica comicità con altri di riflessione sulla vita e sulla società con le sue contraddizioni fare di piccole “cattiverie” ma anche di gesti di comprensione e di amore.

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