Un anno fa, il 10 settembre 2018, veniva riaperto il sipario del Teatro Nicola Vaccaj

Lo scorso 10 settembre 2018, dopo 10 anni dal terribile incendio che ha distrutto parte del tetto, il plafone centrale, parte del palcoscenico e che danneggiò la platea. Ddpo un complesso lavoro di ristrutturazione e restauro, lo storico Teatro intitolato al celebre musicista Nicola Vaccaj, un tempo dell’Aquila, è stato nuovamente inaugurato il 10 settembre dello scorso anno. Significativa la data scelta per la riapertura e che si collega a quella del 1797, quando proprio il 10 settembre, giorno in cui si festeggia San Nicola, il teatro fu inaugurato ufficialmente, pochi mesi dopo il passaggio di Napoleone Bonaparte e la firma del Trattato di Pace di Tolentino.

In questi 12 mesi si sono susseguiti eventi, spettacoli, concerti, convegni, momenti formativi, iniziative culturali, saggi, musical, performance che hanno catalizzato l’attenzione del grande pubblico con tantissime serate sold out.

Dal 10 settembre 2018 al 7 luglio 2019 il Teatro Vaccaj ha contato 62 aperture tra spettacoli teatrali, concerti e altri eventi, con quasi 17.000 presenze totali.

Ad aprire la stagione teatrale è stato BIG FISH, prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, che è tornata ad allestire un musical nella sua sede storica, come se i dieci anni di chiusura a causa dell’incendio che lo distrusse nel 2008 non fossero mai passati, in un abbraccio tra passato e futuro che si legano indissolubilmente. Un pensiero che ha attraversato anche il cast dello spettacolo, in cui alcuni giovani performer sono saliti sul palcoscenico insieme ad artisti di grandissima esperienza come Giampiero Ingrassia, Francesca Taverni e Michele Renzullo.

La fiducia rinnovata dei vecchi abbonati – che hanno sostenuto l’attività teatrale nei lunghi anni senza il Vaccaj e ai quali va un grande ringraziamento– unita all’entusiasmo della città (e non solo, perché il pubblico arriva da tutta la provincia e da fuori regione) hanno regalato al Teatro Vaccaj un record di abbonati: 301, quasi il 50% in più rispetto allo scorso anno. I pochi biglietti rimasti sono letteralmente andati a ruba nei due giorni precedenti le singole rappresentazioni, facendo registrare una presenza in sala sempre vicina al tutto esaurito.

La rassegna A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ che negli ultimi anni si è radicata in modo crescente sul territorio, in questa stagione ha coinvolto oltre 3000 grandi e piccoli spettatori, con recite pomeridiane sempre gremite dalle famiglie e con un’altissima adesione da parte delle scuole (anche dei comuni limitrofi) alle matinée a loro riservate.

Da quando il Teatro Vaccaj è stato restituito alla cittadinanza, in molti hanno voluto visitare il Teatro restaurato, in particolare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Tolentino. Gli allievi degli istituti comprensivi Lucatelli e Don Bosco (più di 900 tra bambini e ragazzi) sono entrati per la prima volta in questo luogo incantato. Una vera e propria scoperta della magia del teatro – molti di loro non erano neanche nati all’epoca dell’incendio che lo distrusse! – tra filmati e racconti e spiegazioni, per trasmettere a quelli che saranno gli spettatori di domani la bellezza di questa grande culla di sentimenti che ci fa battere il cuore!

Moltissime anche le associazioni, scuole di danza e compagnie amatoriali che sono potute tornare a calcare questo prestigioso palcoscenico, come ad esempio il Centro Teatrale Sangallo, la scuola di recitazione del Comune di Tolentino, che ha chiuso il suo anno accademico con 4 saggi e più di 1000 spettatori. Il teatro è stato anche sede di due corsi di formazione per figure professionali nel settore dello spettacolo dal vivo (corso per Performer di Musical Theatre e corso di Esperto Marketing e Comunicazione dello Spettacolo), organizzati da Compagnia della Rancia e promossi dalla Regione Marche nell’ambito del bando Sipario Bis Bis.

Nel pomeriggio di martedì 29 luglio 2008, il Teatro Nicola Vaccaj, chiuso da qualche mese per lavori di consolidamento e restauro del tetto, è interessato da un vasto incendio.

Le fiamme si sono sprigionate rapidamente ed hanno distrutto il tetto ed il timpano. Sono andati persi gli affreschi della finta volta, che nascondeva il tetto a capriate, dipinta dal Fontana come un Olimpo ed era divisa in quindici unghie. La buona notizia è rappresentata dal fatto che dopo i sopralluoghi si è appurato che è miracolosamente scampato alle fiamme il sipario storico del Lucatelli mentre è andato perduto il sipario che rappresentava Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi, dipinto dal Fontana e dai suoi allievi.

Ingenti i danni anche se la furia devastatrice dell’incendio non ha creato danni al foyer, ai tre ordini di palchi i cui parapetti sono abbelliti con maschere, fiori e uccelli su fondo azzurro, alla zona degli uffici e alla zona dei camerini. Oltre al tetto crollato, danneggiata la platea e tutta la zona del palcoscenico e della graticcia.

I lavori, durati circa 10 anni, si sono alternati con due campagne di scavo portate avanti dalla Soprintendenza, avviate dopo il ritrovamento di reperti sia nel piazzale davanti l’ingresso del teatro che nella zona retrostante, nei pressi dell’ingresso al palcoscenico e ai camerini. L’intervento è stato molto complesso è ha coinvolto diverse aziende che hanno completamente ricostruito il tetto, il plafone e installato tutta la nuova impiantistica. Risistemati anche il foyer, il locale bar e la palazzina uffici.

Tolentino è oggi riconosciuta a livello nazionale come la “piccola Broadway d’Italia”. Questa fama deriva dai tanti spettacoli musicali che la Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, ha messo in scena al Teatro Nicola Vaccaj per poi presentarli in tutti i più importanti palcoscenici italiani e non solo.

Tolentino ha una antichissima e importante tradizione teatrale, come risulta da alcuni documenti conservati nell’Archivio storico comunale, già dal 1560, si hanno notizie di rappresentazioni teatrali che venivano allestite in diversi luoghi della città.

Nella seconda metà del 1700, dopo varie vicissitudini e dopo la costruzioni di diverse sale adibite ad ospitare pubblici spettacoli, si giunse all’elaborazione di un progetto esecutivo per la realizzazione di un vero e proprio teatro. L’edificio fu costruito grazie all’interessamento del Cardinale Carandini, Prefetto della Sacra Congregazione del Buon Governo, tanto che proprio in suo onore il teatro fu denominato dell’Aquila per via del fatto che lo stesso cardinale aveva sul proprio stemma nobiliare di famiglia un’aquila a due teste.

Il progetto e le decorazioni furono affidate all’architetto Giuseppe Lucatelli. Il nuovo teatro fu inaugurato il 10 settembre del 1797, nel giorno in cui si festeggia San Nicola da Tolentino e dopo pochi mesi dal passaggio a Tolentino di Napoleone Bonaparte e dopo le note vicende napoleoniche che sconvolsero l’assetto politico italiano.

Un secolo più tardi, nel 1881, il teatro fu restaurato dal pittore Luigi Fontana e nello stesso anno cambio la sua denominazione e fu dedicato al musicista tolentinate Nicola Vaccaj. A lui si deve un metodo di canto per cantanti lirici ancora oggi molto usato in tutto il mondo. Tra le sue tante composizioni ricordiamo l’opera “Giulietta e Romeo”.

L’ultimo restauro, prima dell’incendio, era durato per circa dieci anni ed ha consentito la riapertura del Teatro Vaccaj con un grande concerto lirico nel 1985.

La facciata presenta decorazioni realizzate in stile neoclassico e presenta tre ingressi e due grandi medaglioni, uno con l’aquila e uno con lo stemma del Comune. Pregevoli le pitture del foyer e della platea. I parapetti dei palchi sono abbelliti con maschere, fiori ed uccelli mentre il soffitto ricostruisce una sorta di Olimpo con Apollo e le muse.

Molto importante era il sipario storico, andato perduto nell’incendio, che era dedicato a due personaggi illustri della città di Tolentino: l’umanista Francesco Filelfo ed il condottiero Niccolò Mauruzi. Gli antichi prospetti dei palchi con scene mitologiche, dipinti dal Lucatelli, attualmente sono conservati presso il Palazzo Municipale così come alcuni medaglioni affrescati dal Fontana.

In tutti questi anni, sul palcoscenico del Vaccaj, si sono esibiti i più importanti artisti italiani e stranieri. Il Teatro, nei suoi anni di apertura al pubblico, ha ospitato abitualmente e periodicamente una stagione teatrale e musicale, oltre ad altri importanti eventi, presentazioni, concerti, spettacoli e conferenze.

 

 

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